Abbate Luiggi, ovvero il secondo Pasquino di Roma

Oggi non vi presento nulla di mio, ma una poesia che tratta di virus, vaccini e coincidenze, scritta nello stile di Trilussa da un qualche anonimo (almeno io non sono riuscito a risalire all’autore) che l’ha messa in bocca all’Abate Luigi (o meglio, romanescamente, Abbate Luiggi con due “b” e due “g”), una delle statue parlanti di Roma.

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