VACCINEIDE – Un cabaret di vaccini

Vi presento il mio ultimo lavoro, una raccolta di poesie satiriche su vaccino e green pass, di recentissima pubblicazione.

Il libro è attualmente disponibile per l’ordine sul sito dell’editore (dove è possibile leggere anche una breve anteprima):

https://www.youcanprint.it/vaccineide-un-cabaret-di-vaccini/b/8bb5d757-89f7-5122-b89a-4c34e980c9e4

A breve sarà possibile ordinarlo dalle principali librerie on-line, anche in formato e-Book.

Riporto qui l’introduzione.

Introduzione

Il bombardamento mediatico a favore del vaccino ha creato un clima d’odio mai visto prima in Italia, odio che sta superando anche quello, circoscritto peraltro ad alcuni gruppi politici, degli anni di piombo.

Espressioni di inaudita ferocia, per di più spacciate come effusioni amorose, non solo emanano dalle labbra di una plebaglia ignorante e inebetita dalle trasmissioni televisive, o vedono la luce frammiste alle flatulenze di semianalfabeti personaggi dello spettacolo, ma campeggiano imperiose anche nelle parole e negli scritti di chi dovrebbe in teoria possedere un pur minimo grado di intelligenza, onestà, cultura e tolleranza: virologi, medici, politici, giornalisti.

Sentire luminari della scienza, persone che emisero il giuramento di Ippocrate, rappresentanti della democrazia e supposti difensori della libertà di espressione garantire che chi non si vaccina contagerebbe i vaccinati, promettere di intubare dolorosamente gli eventuali malati privi del marchio delle case farmaceutiche, auspicare che i renitenti alla siringa vengano chiusi in campi di concentramento, mentire quotidianamente su ogni cosa relativa alla pandemia, o semplicemente insultare con epiteti volgari e augurarsi la morte di chi dimostra ancora libertà di pensiero, è cosa contro cui non vale nessun tentativo di ragionare: gli stessi ipocriti che citano ad ogni occasione e in genere a sproposito Galileo, si mostrano molto più ciechi e intolleranti di quanto loro ritengono che fosse stata la Chiesa dell’epoca.

Mai un vaccino diede una protezione così scarsa contro un virus, mai un vaccino fu imposto, e in modo così subdolo, per un morbo con un tasso di mortalità così basso, mai un vaccino presentò reazioni avverse così gravi e numerose.

L’unica arma rimasta a nostra disposizione, e l’unica attenzione che questi laidi individui meritino, è lo sberleffo: ecco l’origine e la motivazione di questa raccolta di pasquinate, che narrano vita, morti e miracoli della magica pozione e dei suoi adoratori.

Sono certo che il lettore, se ce ne sarà uno, saprà perdonarmi qualche sconfinamento nella goliardia, considerando che ho dovuto adeguare il livello dei testi a quello dei nostri governanti.

4 thoughts on “VACCINEIDE – Un cabaret di vaccini

  1. Chissà quale altra stronzata sarà. Sta’ tranquillo faremo volentieri a meno di gettare via i pochi spiccioli che vale tutto ciò che scrivi.

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